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8月4日 Effetti del sistema mnesico automassimizzante sul muscolo cardiaco Marketing Relazionale. Strategie sottili da accalappiacani in pensione. Formule, elenchi puntati e ricette della nonna. Reticoli geometrici, libri e canzoni rivelatrici. Programmazione neurolinguistica, quadri, riti e vestiti. Regole auree e certezze da bar, affogate in giustificazioni improvvisate. Curiosa la tendenza dell'uomo a spiegare l'amore a quadretti. Pare esista una fottuta spiegazione a tutto. Che tu leggi, respiri, assorbi, percorri, ripercorri, disegni. Capisci, incasellli, digerisci e insegni. Ma non accetti. Perchè a te l'amore piace su un foglio bianco. Ci puoi scrivere storto se vuoi. Anche sui quadretti a dire il vero. Ma loro sono li a guardarti impietosi e a rinfacciarti ogni tua deviazione. A te l'amore piace su un foglio bianco. Con solo piccolo infinito problema. Tutte quelle cose. Quel meticoloso cognegno di razionalità che si arroga il diritto di incanalare un fiume bizzarro. Quelle teorie, quegli accorgimenti, i trucchetti maliziosi. Quei quadretti. Sono tutti disgraziatamente veri. Non esiste niente di piu giusto che seguirli per arrivare al finale felice del racconto. Detto da un uomo fondamentalmente di scienza. Fanculo all' amore di plastica. Ma è possibile che il mondo vada solamente come è stato scritto che deve andare? - fine delle parole in libertà - 7月29日 II …T’amo
senza sapere come, né quando, né da dove, t’amo direttamente senza
problemi né orgoglio: così ti amo perché non so amare altrimenti… 2月10日 Circo ItaliaIl circo Italia è tornato in cittá. La folla sugli spalti attende impaziente e curiosa. Lo spettacolo ancora non ha inizio. Qualcuno sgranocchia pop corn. Una coppia si bacia. Un bambino strilla e poi sorride. Dietro le quinte trepidazione. Il clown è in inspiegabile ritardo. "Ci penso io a fare il pagliaccio" dice il nano. Nessuno dei colleghi si sente di contraddirlo. Ha pure la parrucca. Luci. Il pubblico applaude. Lo speaker con voce metallica annuncia: lo spettacolo di questa settimana si intitola "vita". Entra in scena il nanopagliaccio. Dice con un gran sorriso che lui e gli altri saltimbanchi possono fare una legge per decidere sulla vita altrui. Il pubblico fa ohhh. Le foche, monache, si fanno il segno della croce. Rullo di tamburi. Entra in scena il domatore. Il domatore di coglioni. Il domatore è saggio. E' da tanti anni nel circo. Non ha la parrucca, e si vede. Pensa che esista una cosa che si chiama rispetto. Per farlo capire alle sue bestie lo chiama "anticostituzionalità" Ma le bestie sono feroci, il domatore è in difficoltà. Il pubblico trema. Rullo di tamburi Luci di nuovo sul pagliaccio. Voglio diventare domatore, dice. E cambiare le regole del circo. Le bestie si dividono. Metà lo mangerebbero. Gli altri passerebbero in un cerchio di fuoco per lui Intanto pubblico si fa il segno della croce e una foca monaca applaude. Rullo di tamburi. Le luci puntano all'improvviso in alto. Il trapezista assicura che non è ancora il suo turno. Il pubblico, con il naso all'insu si volta allora al megaschermo. Un ansa dice che a centinaia di chilometri dali, Lei, la vera protagonista, se è andata. In un silenzio pieno di infinità dignità e disapprovvazione. Il pubblico fa no con la testa. Inizia a sfollare dal circo. Con una fretta surreale. Ma alle 21 c'è il grande fratello su canale 5. Il nano pagliaccio e i suoi rimangono sgomenti in scena. Lo spettacolo vita già sembra non interessare piu. Non resta che smontare scenografia e pensare al prossimo spettacolo. "Ci sarebbe almeno da raccogliere la spazzatura!" apostrofa il proprietario della tenda. "In settimana arriva l'esercito" dice una voce in lontanza. Cala la notte sulle carovane. Un leone ruggisce. Domani è un altro giorno. 12月7日 Art attackConsiderazioni iperuraniche post serata enogastronimca La gioventu' moderna si divide in due insiemi: - i bambini che iniziano ad assumere droghe perchè frustati dall'impossibilità di riprodurre i lavoretti di Muciaccia - inequivocabilmente improbi per un bimbo di otto anni. - i bambini che iniziano a spacciare per garantirsi una adeguata fornitura di colla vinilica. L'arte e l'economia, venti anni dopo l'asta tosta, vanno ancora a braccetto. 9月22日 Ali solitarieFinirà in gabbia. Tra ferro e cartone. Con la polvere ad intrappolare il suo spirito libero. Finirà tra le mani della persona sbagliata, che ignorerà il suo elegante incedere, attribuendogli vili carichi di nulla. E' forse questo il fardello della modernità. In ogni caso per lui, inevitabilmente, finirà. Persone, situazioni, interessi. Oggetti che sono e che gli appartengono, amori che non sono e amori che si accendono. Killer, amanti, puttane e molti santi. Geni, cantanti, spazzini e trafficanti. Un universo frullato. Fatto di emozioni, film, luci, the e krumiri, pause infinte e vuoti improvvisi. Ma quel che piu conta: un universo in movimento. Finirà. Grazie a chi, non si sa. O meglio sì. Ma puntare il dito è inutile. Verrebbe coperto dalla nebbia. Una sottile coltre di fumo che lo inghiotte nel nulla. I maghi la usano per creare effeto. Lorsignori per nascondere un difetto. Questione di momenti e un sapiente colpo di bacchetta metterà tutto in secondo piano. E lui. Rallenterà. Turbinii e controflussi. Un fruscio assordante. Tre nove zero. Un colpo secco. La luce che si spegne. Slacciate le cinture. Rallenterà. Per non rialzarsi mai più. A L Italia è a terra. http://vimeo.com/1613901 7月27日 'm sad to say i'm on may way (H. Belafonte)C'è una spavalda roccaforte di stupiditá che si nasconde nel mio cervello. Ammesso che lo si possa chiamare tale. Ammesso che la si possa chiamare tale. Stupiditá sadica, masochistica, melanconica e fondamentalmente triste. Che mi riporta, in una fottuta consapevolezza, a ripercorrere le stesse strade. Ancora e ancora. Sapendo che sono strade chiuse. serrate. cul de sac. no way. proprio zero. Eppure ci metto piede, per speranza, curiositá, sfida. Stupiditá. Salvo poi uscirne ancora una volta sconfitto, melanconico, e fondamentalmente triste. Mi chiedo se un giorno prendero' il mappamondo della vita e daro' un giro che aspetto da tempo. Via in sorpasso. Con la freccia. Basta coda. Guidate con prudenza. 6月30日 <>"Posa la penna, piega il foglio, lo infila in una busta. Si alza, prende dal suo baule una scatola di mogano, solleva il coperchio, ci lascia cadere dentro la lettera, aperta e senza indirizzo. Nella scatola ci sono centinaia di buste uguali. Aperte e senza indirizzo. Ha 38 anni Bartleboom. Lui pensa che da qualche parte,nel mondo, incontrerà un giorno una donna che,da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare le cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno ormai da anni,prende la penna in mano e le scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste:ma ha una vita da raccontare. E a chi se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle in grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle:"ti aspettavo!". Lei aprirà la scatola e lentamente quando vorrà leggerà le lettere una ad una e risalendo un kilometrico filo di inchiostro blu,si prenderà gli anni,i giorni gli istanti,che quell'uomo prima ancora di conoscerla le aveva regalato. O forse, capovolgerà la scatola e attonita davanti quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo:"tu sei matto!" ..e per sempre... [Oceano Mare, Bar] 5月19日 Muy señores nuestros...Estimados sñrs Fernadez del Vega, Corbacho y Zapatero. ora state iniziando a esagerare. Sono stato il primo a tessere le vostre lodi vergognandemi degli inetti che mi rappresentano nel parlamento italiano, a suon di sputi e mortadelle. Ma ora è meglio che tacciate. Nessuno ha chiesto la vostra opinione sulla politica italiana riguardo all'immigrazione. E non si parla se non si è interpellati. Lo insegnano all'asilo. Sopratutto se nel vostro paese, per avere il permesso di residenza, si fanno 16 ore di coda per strada, come delle bestie in transumanza. Con la polizia che ti insulta, ti istiga, ti provoca, ti spintona. E non se sei un immigrato clandestino. Anche se sei un cittadino europeo con due lauree e una dignitá da cui potrebbero solo imparare. Se solo capissero una lingua che non fosse loro. Giá. La lingua. Noi, italianini, è vero, avremo dei problemi a gestire l'immigrazione. Sono d'accordo che ora stiamo reagendo ad impulso, sull'onda di promesse elettorali o di false ragioni a posteriori. Ma almeno noi xenofobi e razzisti, parliamo tra di noi tutti la stessa lingua. Non dobbiamo tradurre qualsiasi cosa in quattro sub-lingue perchè, ovunque tu ti possa trovare, esiste un confinante di regione che ha difficoltá ad accettare l'uso di una lingua comune - lo spagnolo -. Nonostante la sua ampia mentalitá gli permetta di riconoscere e accettare la diversitá culturale, accipicchia! Non sará xenofobo forse, pero un poco chungo si.... Signori, vi stimo ed è per questo che sono qui e nn in mezzo ai nani e alle ballerine (per dirla come il cazzaniga dei bei tempi). Ma porfa... callados! Gracias. 5月3日 24 apr - 03 mayAndree Elisa Regine Laurette Cedric Silvia Stefano Bicicletta Gianni Paola Elena Andrea Duilio Ezio Lella Eleonora Elisabetta Edoardo Maura Diego Fosca Michele Nando Dario Stefano Simo Luca Anji Ale Giando Je Elisa Sara Jack Desi Beppe Eros Fabri Stefano Thanks / Merci / Grazie 4月19日 I believeCredo nella fame incessante. Credo nel tuono personale.Credo nell'ispirazione. Credo nella creazione lenta. Credo nelle labbra sulle orecchie. Credo nell'aver torto. Credo nella contraddizione. Credo nell'essere sempre innamorato. Credo che il nostro libro sia scritto dalla nostra compagnia di amici I believe in restless hunger I believe in red balloons I believe in private thunder In the end I do believe I believe in inspiration I believe in lightning bugs I believe in slow creation In the end I do believe I believe in ink on paper I believe in lips on ears I believe what's shared is savored In the end I do believe I believe in work on Sundays I believe in raising barns I believe in wasting Mondays In the end I do believe I believe in intuition I believe in being wrong I believe in contradiction In the end I do believe I believe in living smitten I believe all hearts will mend I believe our book is written By our company of friends 4月9日 Pensieri sparsi... da urlare contro il cielo...Certe Notti... Certe notti in cui giorgia è una grande perchè mi ha trova un biglietto dal nulla..e poco importa se piove...basta non accettare le patate dagli sconociuti... Certe notti in cui io, forse, parlo meglio lo spagnolo del Liga, ma proprio non sono capace di fare le foto... Certe notti in cui ci sono piu italiani a madrid che a reggio emilia...popopopopopooopo...e cannavaro è un buffone... pero fa impazzire le ragazze italiane... E le ragazze italiane... detto cosi, con lenta ammirazione - le ragazze italiane - sono definitivamente le piu belle di sempre... Solo urlando contro il cielo mette tanti brividi come loro.... ..e urlando contro il cielo ne mette... ne mette.. E hai ragione luciano... l'Italia è stanca... ma come dici tu.. tanto mario riapre prima o poi. Certe notti qui. Madrid, Joy 09/04 - Ligabue European Tour Buona notte Italia. 3月24日 Olas...Despues de unos meses, la magia se desvanece. Las mil curvas se aplastan en una lìnea recta. Como las olas de un barco que se marcha. Un barco lleno de novedades. De gente maja por la sola razon de ser diferente. De gente maja por la sola razon de ser especial. Sino que, afortunadamente, aqui en Madrid no hay mar. Ni barcos. Solo quedan olas. E por eso aunque todo parezca irse hacia la grisa normalidad, te enteras temprano que estas implicado en algo raro. Si fuera entre matematicos, lo pudiera llamar un camino casual. Que desde un punto definido hoy, manana te lleva por arriba, por abajo, por delante o por detras con igual probabilidad. O, porque no, te deja donde estas. Y el dia siguente lo mismo se repite. Otra y otra vez. Lo que pasa es que, paradòjicamente, cada repeticiòn es una innovaciòn. O sea. Cincos rayas en una palabra. Libertad. Libertad de pararte un rato en tu busqueda de algo incredible. Libertad de disfrutar de lo que hay y de lo que no hay. Libertad de luchar y equivocarse. Sin arrepentimientos. Con un ojo cerrado y uno abierto. Como un leon che se descansa. Con un ojo cerrado y uno abierto. Justo para ver si hay un barco que acaba de salir... 3月10日 GiochiApprofitto di questa connessione portata dal vento per dirmi a voce scandita
che posso non saper gioire abbastanza delle vittorie
o lasciarmi segnare dalle sconfitte.
Non è questo il punto.
Quello che non posso fare è dimenticare che ci sono loro.
Loro. Che anche se non condivido DEVO accettare.
Le regole del gioco.
... e socrate bevve la cicuta a costo della propria vita, perchè il valore del rispetto della legge era piu importante del suo disaccordo con la stessa...
1月25日 Ma che colori e colori.... vergogna...Non posso e non voglio accettarlo. ci può stare che un giornale di freepress spagnolo metta in prima pagina una notizia italiana. Soprattutto il giorno dopo la caduta di un governo. Ma non posso e non voglio accettare che la notizia parli di sputi, cori, spintoni, corna, insulti, brindisi. Ma chi cazzo ci rappresenta? Inetti animali degni nemmeno del circo togni? Si dice che all'estero veniamo ricordati nella migliore delle ipotesi per la pizza il mandolino il caffè e la mafia. Non è cosi. Abbiamo un immagine molto peggiore. E ce la meritiamo. Finchè i rappresentanti delle nostre istituzioni non si rendono conto della loro responsabilità politica e sociale. Finchè i rappresentanti delle nostre istituzioni non si rendono conto della loro ignoranza senza confini. Finchè i rappresentanti delle nostre istituzioni non saranno piu coglioni al vento ma persone con un minimo di coscienza civile. Nel post precedente cercavo di spiegare il perchè della mia fuga dall'italia cercando dentro me stesso. Ma non diciamo stronzate. Che colori, disegni e progetti. Non voglio essere rappresentato da loro. Non voglio. Ma ora a questo non ci posso pensare. sono occupato. Devo ricostruire una dignità nei confronti dello spagnolo e della belga che sono seduti dietro di me. Andatevene a casa. E cercatevi un lavoro. 1月24日 ColoriCi sono cose che non è facile spiegare. Che anche chi ti conosce da sempre fatica a comprendere. A volte nella vita si disegna. Si prende una matita appuntita e si tracciano le linee. Violando con irruenza la verginità di un foglio bianco. Per dare forme e contorni nuovi alla propria vita. Per scrivere il proprio futuro. E allora si traccia. Si cancella. Si traccia. La mano trema. Poi esplode. Poi si ferma e cancella. E poi traccia ancora. E ancora Poi ad un certo punto smette. Un sorriso. E' quello il momento dei colori. Il treno dei progetti si ferma e tu ci colori dentro il presente che ti sei creato. Perchè le forme grigio bianche del tuo destino prendano vita, intensità, magia. Da una parte all'altra del disegno, sicuro dentro i tuoi contorni. E piu di ogni altra cosa, cerchi di colorarci un poco fuori da quei bordi. Proprio quello che non si doveva fare all'asilo. Il colore prende il brivido dell'imprevisto. Schizzi d'acqua sul viso in barca a vela. Il momento dei colori. E' un momento tutto tuo. Gli altri non capiscono perchè rinunci a disegnare. Mettendo da una parte matite nuove e meravigliose. Accantonando pagine bianche di opportunità incredibili. Il motivo è tutto qui. Per ora ti va solo di colorare un po'. 1月6日 freddie said:You can be anything you want to be. Just turn yourself into anything you think that you could ever be. Be free with your tempo, be free, be free. Surrender your ego be free, be free to yourself. 12月19日 Venti e quarantanove e trentatreUn suono metallico in frequenza. Righe fitte. Odore di braciola e copertone. La mia tv si è arresa. Fine delle trasmissioni avevo scritto in un post chiave nella mia vita. Era riferito ad una persona che è stata tanto, pur non essendo proprio niente per me. E che tra l'altro ho rivisto giusto ieri più fredda del primo binario in un mattino di quasi inverno. Fine delle trasmissioni. Come seguendo un magico filo nascosto ritorna questa frase, ma per davvero questa volta. Niente metafore. La mia adorata Saba dopo anni di onorato servizio ha fatto un passo indietro. Cavolo quanti ricordi. Ken Shiro e Junior tv. Con stella e kbab. Sull'otto. Che poi io ero l'unico in italia ad avere italia uno sul sette :p. Cosa bolle in pentola con il grande bigio sulla svizzera. (E dopo le 10 c'erano le donnine con le tette al vento. Da guardare di nascosto dalla mamma.) Top Gun. You never close your eyes when I kiss, your liiips...Da guardare e riguardare. Il funerale di Lady d e i tg dell'undici settembre. Da sperare di non vedere più E poi Buonasera Lombardia con Nascimbeni e Caregnato, Festa in piazza con il grande Eugenio Ban, Marcolino e Barbarella, la crescita e il tracollo di Infante prima e Poletti poi. E tanto tanto altro. Ma il più grande capitolo sul piccolo schermo è riservato a loro. Utenti privilegiati della mia scatola nera. Da Micheletti a Alan Tonetti, 15 intensi anni di Qsvs. Da quando ancora c'era la grafica ramazzotti a renata. Ricordo una non stop di 12 ore in occasione delle 500 puntate in cui il mio mitico Saba (e anche i miei occhi) aveva sofferto non poco. In mezzo le lezioni di latino e baggismo di Messina, le urla del tiz e gli scoop di ravezzani - cattani. E tante tante cazzate spensierate che hanno il difficile compito di metterti di buon umore. Sempre e comunque. Fine delle trasmissioni. Forse perchè davvero non resta più niente di interessante da vedere in questa tv di reality e vouyerismo. E allora la mia piccola si ribella e, piuttosto che far vedere Malgioglio e compagnia bella, mi stampa un 14 pollici nero e fumo holliwoodiano. Fine delle trasmissioni. E così il filo ritorna alla mia vita, di cui la piccola saba continuerà a far parte come porta oggetti. Nella mia vita ora Va in onda: "Tempo di grandi decisioni". Il problema è che mi manca la spinta che la di cui sopra mi aveva dato nel bene nel e male. E non mi riferisco alla tv. Quindi nessuna idea di come, dove e quando attaccare la spina. E senza presa non c'è energia. Il mio futuro mi toccherà leggerlo tra le righe. Purtroppo non quelle della tivvi. Power off. 11月29日 Il rosso e il neroMalpensa. Terminal 2. Stendhal non c'entra niente. Ma di rosso e nero ce ne era molto. Piu o meno una ventina, piu dirigenti sorridenti e una strage di cortigiani rufiani al seguito. Gate B in visibilio. Flash che accecano e autografi lasciati come benedizioni. Qualche giocatore ascolta musica. Qualcuno pare una pubblicità vivente dei suoi prodotti. Qualcuno improvvisa una discussione senza senso. Ogni loro movimento è appuntato su taccuini ottocenteschi a caccia di scoop. Il Fabio tecnico tattico si aggira tra le panche con nomea di dottore. Baci e abbracci. Passa Brocchi con felpa in vista. Poco piu in là Galliani. Di nuovo. Dopo la mia laurea sono ancora lì con lui. Quella volta non ha voluto assumermi. Ma ora non può scappare. Come il miglior Julien Sorel decido di incarnare la lotta contro la nobiltà e mi armo di sorrisi e parole. Sorrisi per avvicinarmi indisturbato. Parole per colpire lentamente. Li fisso finchè non smettono di parlare. Volevo fare solo una domanda dico. Loro mi guardano scocciati. Prima che dicano di no inizio. Siete due persone di grande successo. Sorridono compiaciuti. Cosa diavolo bisogna avere per arrivare cosi in alto? Spiazzati. Niente domanda steroetipata su Kakà. Allarme pensiero indipendente. Uno della sicurezza mi da uno spintone e mi dice no, no. Da dentro mi parte un'occhiataccia così determinata come mai in vita mia che lo fa indietreggiare. Capello inizia un mugolio che dura venti lunghi secondi perkè non sa che dire. Galliani invece non si tira indietro e risponde da signore. "Non saprei" - l'inizio non è dei piu confortanti - "Capello è stato un grande giocatore, e poi un grande allenatore" Non mi riferisco al calcio controbatto secco ma non seccato. "Pensa che mio figlio è laureato in Ingegneria Gestionale" - pure io ero nella stessa commissione appiccico dietro alle sue parole. "E prende 1300 euro al mese..., per fortuna poi ha il padre" - anche io ho un padre se e per quello e ha pure più capelli nondico. "La mia donna pensa che ne prende 1500 con i contributi" - cosa avrà voluto dire con la sua donna? non voglio sapere. Capello per non essere da meno racconta della nipote che a oxford studia lettere antiche e non trova lavoro. Nessuno se lo fila. Intervento fuori tempo. Ammonito. "La domanda che mi hai fatto è intelligente, ma il problema è che qui le cose stanno andando a rotoli". "Le cose, qui, stanno andando a rotoli". Detto da una persona che è solo un gradino sotto colui che tutto può, e che cribbio. Arriva Ramaccioni con passaporti di sconosciuti. Mi faccio da parte. Una spagnola che non conosce Braida lo scambia per un accompagnatore e gli chiede di immortalarla con Gattuso. Ronaldo arriva per ultimo con i cortigiani che gli aprono la strada e l'aereo già in partenza. Chissà quanto prende la sua donna al mese. E soprattutto. Con quei capelli. Saprà chi è Stendhal? 11月24日 Per un pugno di riso (thks max)Signori, dopo World Community Grid, vi segnalo questa iniziativa. Vi chiedo di dedicarci qualche minuto della vostra giornata. Con il rischio di diventare un poco piu colti. http://www.freerice.com Grazie alla geniale intuzione dell'ideatore, con un semplice quiz on line è possibile essere d'aiuto sia a se stessi, sia, e soprattutto, a chi ne ha davvero bisogno. Imparando un po' di inglese doniamo, per ogni risposta esatta, dieci chicci di riso al Programma Alimentare Mondiale. Un sistema di sponsor e affiliazioni assicura la copertura economica dell'iniziativa, mentre un meccanismo adattivo nel quiz mette a dura prova le nostre conoscenze... E non nascondiamoci dietro un dito. Se non sappiamo il significato delle parole, Google ci può dare una mano ;-) Forse più di qualcuno ve ne sarà grato. Per saperne di più: > Freerice su Corriere.it > Un bit per la ricerca 11月13日 Dignità di una papera.Su una zampa sola. Quasi a dire che lei, li, ci sta a metà. Volerebbe via. Se le onde elettromagnetiche di Cologno non la relegassero in un piatto da portata. Con contorno di patate. Una papera su una zampa sola. Guarda il laghetto artificiale. Benvenuti a Milano due dice un cartello sopra di lei. Benvenuti a Milano due dice un prato inglese pitturato di verde. Vernice fresca. Bruchi in smoking. Si respira un'aria surreale. Felicità di plastica. Coppie con il sorriso stampato, il passeggino foppa pedretti e con le mie scarpine chicco girerò il mondo. Nonni vestiti da trekking. In piena pianura padana. Funghi surgelati in offerta. C'è tutto. C'è tutto. Scuole. Negozi. Verde. Laghetto con papera. Dissidente. All'imbrunire va in corso buenos aires a vedere una televisione in vetrina. C'è linea verde, gli fanno vedere lo zio da un lago di montagna. Come farà a vivere senza metropolitana. Becca il vetro. Un senza tetto la rincorre per la cena. Lei gira l'angolo e torna nel suo paradiso all'improvviso. Il tempo si ferma. Una BMW anche. Scende un signore con vestito di una eleganza che si può solo comprare. Il suo sguardo incrocia la papera. Lei mostra le sue piume posteriori. Lui bofonchia e si allontana. Non si sa chi dei due sia meno a proprio agio. Se lei in piena milano o lui dentro se stesso. Due vie piu in là viale padova. Gente con la fame negli occhi e il coltello nelle mani. Gente con il terrore di uscire la sera. Basta un cartello dopo la rotonda. Milano due. E il coltello si trasforma in un pettine d'argento. Usciamo questa sera. Al teatro fanno lago dei cigni. Chissà se ci va pure la papera. |
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